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Trasferirsi dal Brasile al Portogallo: la parte fiscale

Cosa sistemare in Brasile e in Portogallo per non pagare le tasse due volte e partire con tutto in ordine.

Aggiornato a ottobre 2026

La comunità brasiliana è la più grande comunità straniera in Portogallo, e la lingua comune rende il trasferimento molto più semplice. La parte fiscale, però, ha regole proprie in ciascun paese. Pianificarla prima di partire evita la doppia imposizione e sorprese con la Receita Federal o con le Finanze portoghesi.

Prima di lasciare il Brasile

Se lascia il Brasile in modo definitivo, deve comunicarlo alla Receita Federal: prima la Comunicação de Saída Definitiva do País e poi la Declaração de Saída Definitiva. Fino ad allora, il Brasile può continuare a considerarla residente e a tassare i suoi redditi mondiali. Porti con sé anche i documenti su redditi, pensioni e beni.

All’arrivo in Portogallo

In Portogallo, inizi dal NIF, si iscriva alla previdenza sociale e, quando diventa residente, aggiorni l’indirizzo presso le Finanze. Se lavorerà, apriamo la sua attività o costituiamo la sua società. Portogallo e Brasile hanno una convenzione contro la doppia imposizione e un accordo di sicurezza sociale che consente di sommare i contributi versati nei due paesi.

Redditi che restano in Brasile

Affitti, investimenti o pensioni percepiti in Brasile vanno dichiarati nel suo IRS portoghese da quando è residente. La convenzione stabilisce dove viene tassato ogni reddito, e l’imposta pagata in Brasile può in genere essere detratta in Portogallo. Se ha una professione qualificata, può applicarsi anche l’IFICI.

Questo articolo è informativo e non sostituisce una consulenza sul vostro caso specifico.