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Recibos verdes: guida per freelance in Portogallo

Come aprire l’attività, emettere fatture e gestire IVA, IRS e previdenza sociale.

Aggiornato a ottobre 2026

In Portogallo freelance e consulenti lavorano con i cosiddetti recibos verdes. Si apre l’attività presso le Finanze e, a ogni pagamento, si emette una fattura-ricevuta elettronica sul Portal das Finanças. È il modo più semplice per iniziare in proprio, con clienti in Portogallo o all’estero.

Aprire l’attività

L’apertura dell’attività (início de atividade) si fa sul Portal das Finanças, scegliendo il codice che descrive meglio il suo lavoro e indicando il fatturato previsto. Queste scelte definiscono il suo regime IVA e IRS, quindi conviene farle bene fin dall’inizio. Servono il NIF e l’accesso al Portal das Finanças.

IVA e IRS

Se fattura meno di 15.000 € l’anno, in genere può essere esente IVA; oltre, applica l’IVA in fattura, e i clienti all’estero seguono regole proprie. Per l’IRS, la maggior parte dei freelance rientra nel regime semplificato (fino a 200.000 € l’anno), in cui, per gran parte dei servizi professionali, il 75% di quanto fatturato conta come reddito imponibile. Le aziende portoghesi con contabilità organizzata possono trattenere una parte di ogni pagamento come acconto d’imposta.

Previdenza sociale

Se è la prima volta che si iscrive come lavoratore autonomo, è esente dai contributi per i primi 12 mesi. Poi presenta una dichiarazione trimestrale e versa il 21,4% sul 70% dei redditi da prestazione di servizi. I contributi danno accesso alla tutela per malattia e genitorialità e contano per la pensione.

Questo articolo è informativo e non sostituisce una consulenza sul vostro caso specifico.