Gli Stati Uniti tassano i propri cittadini ovunque vivano, quindi trasferirsi in Portogallo non mette fine agli obblighi dichiarativi negli USA. Da quando è residente, dichiara anche in Portogallo. Se gestiti bene, i due sistemi si incastrano e si evita di pagare due volte sullo stesso reddito.
Due paesi, lo stesso reddito
Il Portogallo tassa i residenti sui redditi mondiali, e gli USA continuano a tassarla come cittadino. La convenzione tra USA e Portogallo e i crediti per imposte estere funzionano insieme perché l’imposta pagata in un paese possa essere detratta nell’altro. L’ordine in cui si applicano conta, ed è lì che vale la pena pianificare.
Cosa cambia in pratica
Le banche portoghesi le chiederanno i suoi dati fiscali americani (FATCA), e continuerà a segnalare agli USA i suoi conti in Portogallo (FBAR). Alcuni investimenti e conti pensionistici americani sono trattati diversamente in Portogallo, quindi conviene rivederli prima del trasferimento.
Prepararsi in Portogallo
Le serviranno il NIF (con rappresentante fiscale finché non vive qui), l’iscrizione alla previdenza sociale e, quando sarà residente, l’aggiornamento dell’indirizzo presso le Finanze. Se ha una professione qualificata, l’IFICI può ridurre le sue imposte in Portogallo per dieci anni. Prepariamo le sue dichiarazioni portoghesi e lavoriamo insieme al suo consulente fiscale americano, che presenta la dichiarazione negli USA.